Sedia Tulip Saarinen con schienale rivestito

Nuovo

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Sedia Tulip girevole Saarinen con schienale rivestito

Sedia con basamento rotondo in fusione di alluminio laccato lucido e seduta in vetroresina (opaca), schienale e cuscino rivestito in tessuto.
Il cuscino è assicurato alla sedia da 4 tondini di velcro.
Una icona del design del Bauhaus.

Dimensioni: L50 P57 H83 - H52 cm seduta con cuscino
PESO: 12 kg

Colore struttura seduta: Bianca o Nera.
Cuscino tessuto 100% Poliestere, vedi campioni colore sull'immagine 

Nel momento dell'ordine specificare nel "campo note" il codice colore tessuto desiderato, visibile nella scheda campioni colore presente nelle immagini del prodotto.

Eero Saarinen 1956

Prodotto realizzato in Italia

Questo prodotto viene realizzato con la massima cura ai dettagli, alla resistenza dei materiali e alla qualità delle rifiniture, per costruire ogni volta un pezzo unico.
Le lavorazioni vengono realizzate da esperti artigiani, che attraverso la loro professionalità, sono alla base dei prodotti di qualità del made in Italy.

Manutenzione tessuto: usare con regolarità l'aspirapolvere con beccuccio liscio, senza spazzolare).

Eero Saarinen

Figlio di Eliel Saarinen, si trasferì dalla Finlandia agli Stati Uniti nel 1923, diplomandosi a Yale nel 1934 e perfezionanosi successivamente presso il ’Cranbrook Institue of Architecture and Design’ di cui suo padre era amministratore. In questi anni conobbe Charles Eames, con il quale si dedicò alla ricerca ricerca di nuove tecnologie nell’uso dei materiali, in particolare nello stampaggio del fiberglass e con il quale collaborò a vari progetti. Nel 1940 diventò un cittadino naturalizzato degli Stati Uniti. Fu in seguito recrutato da Donal McLaughlin, compagno di scuola di architettura a Yale, ad aderire al servizio militare presso L’Ufficio dei Servizi Strategici (OSS). Fu quindi incaricato a disegnare illustrazioni per manuali bomba di smontaggio, lavorandoci a tempo pieno sino al 1944. In seguito alla morte del padre, fondò il suo primo ufficio di architettura: “Eero Saarinen and Associates”. L’ufficio era inizialmente conosciuto come “Saarinen, Swansen and Associates”, guidato da Eliel Saarinen e Robert Swansen dalla fine del 1930 sino alla morte di Eliel nel 1950. Sotto Eero Saarinen lo studio ha effettuato molte delle sue opere più importanti, tra cui il Complesso Bell Labs Holmdel in Holmdel, Jefferson National Expansion Memorial a St. Louis, la casa Miller a Columbus, il TWA Flight center al John F. Kennedy International Airport. Molti di questi progetti utilizzano curve catenarie nei loro progetti strutturali. Progettò molti mobili importanti durante la sua lunga collaborazione con Knoll, tra cui poltrone e pouf “cavalletta” (1946), pouf e sedia “Womb” (1948), il divano “Womb” (1950) ed il suo più famoso gruppo “Tulip” o “piedistallo” (1956), che ha caratterizzato sedie e poltrone, sedie da pranzo e sgabelli. Il centro tecnico della General Motors a Warren (Michigan) fu uno dei lavori a cui si dedicò con maggiore dedizione, nel quale si avvertono le indicazioni del razionalismo industriale di Mies van der Rohe, ma in forme meno classicistiche. Segnarono l’acquisizione da parte del designer di un linguaggio più coerente e personale anche la cappella e il Kresge Auditorium al Massachussets Institute of Technology. Dopo questi primi inizi tra razionalismo e romanticismo, Saarinen si impose nella nuova architetttura statunitense con lo Yale Hockey Rink a New Haven, terminato nel 1958, una specie di dinosauro in cemento armato, esperssivo non solo nella forma ma anche nello spazio interno. L’aeroporto di Dulles a Washington confermò questa conquista espressionistica da parte del designer. anche se, a conferma di ciò, soprattuttto vi è quello che probabilmete rappresenta il suo più grande capolavoro; il terminal della TWA nell’Aeroporto Internazionale John F. Kennedy a New York. Un leggerissimo ed espressivo fascio d’ali in volo, posato a terra, dove lo spazio interno è plasmato e modellato in ogni particolare e che rappresenta il culmine dei suoi disegni precedenti, dimostrando il suo neo espressionismo futurista e la meravigliosa tecnica in gusci di cemento. Ricevette il riconoscimento dalla critica mentre stava ancora lavorando per il padre, in seguito ad una sedia che progettò insieme a Charles Eames per la “Organic Design In Home Furnishings”, nel 1940, ricevendo così il primo premio. La “Tulip chair”, come d’altronde tutte le altre sedie di Saarinen, è stata presa in produzione da parte della società di mobili Knoll. Come già accennato, tra le prime gradi opere di Saarinen, in collaborazione con il padre, vi è la General Motors Techical Center a Warren, Michigan. Opera dal design razionalista e dallo stile miesiano, incorporando sia acciaio che vetro, con l’aggiunta di pannelli in due tonalità di blu. Il centro tecnico della General Motors fu costruito seguendo i modelli abituali di Saarinen, modelli che gli permisero di condividere i suoi pensieri con altri, raccogliendo così input da diversi professionisti. In seguito al grande successo riscosso, Saarinen fu poi invitato da altre grandi aziende americane come John Deere, IBM e CBS a progettare le loro nuove sedie. A partire dal 1950 iniziò a ricevere commissioni da parte di università americane per disegni di campus ed edifici singoli, tra cui: il dormitorio Noyes al Vassar, Hill College House presso l’Università della Pennsylvania e tante altre. Fece inoltre parte della giuria per la commissione Sydney Opera House ed è stato determinante nella scelta del disegno ormai conosciuto a livello internazionale di Jørn Utzon. Eero Saarinen fu eletto membro dell’American Institute of Architects nel 1952. Egli è anche un vincitore della AIA Gold Medal, nel 1962. Morì prematuramente all’età di 51 anni, a causa di un tumore al cervello. Il designer è ormai considerato uno dei maestri dell’architettura americana del ventesimo secolo. C’è stato un aumento di interesse per le sue opere negli ultimi anni, tra cui una grande mostra e diversi libri. Questo, in parte è dovuto al fatto che l’ufficio Roche e Dinkeloo ha donato i suoi archivi di Saarinen alla Yale University, ma, forse ancor più grazie al fatto che l’opera di Saarinen può ritenersi in sintonia con le preoccupazioni attuali circa il pluralismo di stili.

Questo, il suo pensiero sulla famiglia di sedie a Tulipano.

<< Volevo metter ordine nella confusione delle gambe – disse Eero Saarinen – volevo che la sedia fosse di nuovo una unità >>. Era convinto che le consuete strutture di supporto di tavoli e sedie costituissero un brutto e sconcertante disordine. Perciò sviluppò il supporto unico, la monogamba, la famiglia delle sedie a tulipano con conchiglia in fiberglass stampata e piede in tromba in fusione di alluminio. L’idea gli era venuta nel 1953. I primi prototipi, modelli in scala di dimensioni da casa delle bambole, sono serviti per arredare un campione di stanza, altrettanto piccola. La sedia a tulipano esiste anche imbottita e come poltroncina. 

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